Di lunedì a Milano

Il lunedì è, in genere, una giornata faticosa. Riprendere il lavoro, dopo il week end, ti riporta alla quotidianità fatta di sveglia, orari, impegni, riunioni, scadenze, adempimenti e le immancabili rotture di palle. Questo mio lunedì è molto diverso. Oltre un anno fa raccontavo come ho cambiato idea su Milano, e come mi mancasse, causa…

Come una rana sul letto…

Cosa ci fa una rana gialla sul mio copripiumone in versione estiva? cosa ci fa una rana gialla, in generale, a casa mia? Si tratta di un pezzo di cracking art acquistato a Trieste, durante la mia intensa settimana di vacanza, di cui non ho ancora parlato in modo adeguato. Come mi sento ora? Come…

Lettera a mio fratello

Caro Danny, oggi è il giorno in cui ti daremo l’ultimo saluto in modo più o meno tradizionale. Il tuo corpo sarà chiuso in una scatola, chiusa in una stanza e noi tutti staremo lì fuori a guardare un’incisione col tuo nome. A ricordarti ci sarà la tua foto. Temo che la tradizione comprenda anche…

Paura della morte

Diversi anni fa mio figlio ebbe una peritonite e fu operato nella sera tardi, per poi passare la notte in terapia intensiva. Mentre ero fuori dalla sala operatoria, in attesa, nel corridoio bianco, asettico, desertico, silenzioso, ho pensato per un attimo che poteva morire; è stato un momento lancinante che, fortunatamente, è durato solo pochi…

ti voglio bene

La prima volta che ho detto ti voglio bene a mio fratello è stata circa quindici anni fa. Mi ha chiamata per dirmi che un nostro caro amico aveva perso la sorella, a causa di un tumore, una giovane donna. Eravamo entrambi sconvolti. Oltre al dolore per il nostro amico e la sua famiglia, la…

L’ultimo giro

Circa due anni fa mio zio è stato ricoverato in ospedale. Stava molto male e, appurato che non era possibile fare più nulla, ha chiesto dei vari nipoti. Io e mio fratello siamo andati a trovarlo e a un certo punto, non ricordo come si sia arrivato al discorso, mio zio disse che si sarebbe…

caffè

Ti guardo quell’attimo in più, che mi porta lontano da qui. Siamo seduti al tavolino del bar, sorseggiando un caffè, e io guardo le tue labbra. Penso a come come sarebbe baciarti. Ci penso così a lungo che perdo il filo del discorso. Oggi fa molto caldo.

Le vite degli altri

Quando vado in giro e incontro le persone per strada, o al bar, io immagino le loro storie. Mentre ero a Trieste ho confessato questa stranezza alla mia amica e, da quel momento, abbiamo cominciato a condividere le storie che immaginavamo , tra risate e singhiozzi (non a caso le amicizie si scelgono). Ad esempio…

Kriss, come va?

Cristina come va? In generale? bene, grazie. Stasera? di merda, grazie. Ho mangiato dei gamberi favolosi in una pessima location, un ristorante costretto ad ospitare un performer che crede di sapere cantare quando, in realtà, ha ucciso nell’ordine Fabio Concato, Lucio Battisti e Santana. Ho ricevuto una notizia che, sebbene non inaspettata, rende credito ai…