DOGMAN, la scena più bella

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Una cosa che faccio con una certa frequenza è guardare film, soprattutto al cinema, magari in lingua originale.

Non sono un’acculturata di cinema, nel senso che non mi ricorderò mai chi ha vinto l’Orso di Berlino del 1994, ma ho un approccio molto pop.

E chi è il più pop dei registi, se non Luc Besson? proprio lui, l’autore di film che parlano di persone sgangherate, in film sgangherati, che adoro fin da quando ero ragazzina.

Non ricordate ad esempio uno sgarrupato Christopher Lambert che vive nella Subway di Parigi e si innamora di Isabelle Adjani?

Ad ogni modo, il nostro caro Luc ha girato diversi film con alterna fortuna, un po’ idolatrato e un po’ odiato dalle tradizionali produzioni americane; di sovente ignorato.

Questo mese è finalmente uscito il suo nuovo lavoro, DOGMAN, che ha come protagonista un Caleb Landry Jones in stato di grazia e un nutrito branco di meravigliosi cani. Ci trovate scene terrificanti e scene meravigliose in questo nuovo lavoro, nonché la scena più bella che abbia mai visto in un film da molti, moltissimi anni.

Caleb si sta preparando per interpretare Marilyn nella sua iconica versione di Diamonds are a girl’s best friend, quella dell’abito con la scollatura dritta, spalle scoperte e lunghi guanti, tutto rosa intenso, quando la sua casa viene presa d’assalto.

Marilyn arranca, è impaurita, in preda all’istinto di sopravvivenza, spara colpi col fucile poi torna a sedersi alla postazione trucco, dove c’è ancora il suo bicchiere di vino rosso.

Ha già tracce di sangue sul viso e sulla schiena, i capelli spettinata con i calcinacci del muro addosso, e cosa fa?

Si riempie di nuovo il bicchiere e beve vino rosso (credo che solo un regista europeo poteva girare una scena del genere).

DOGMAN è ancora al cinema ed è un piccolo inno alla vita; un atto d’amore verso i cani.

by Kriss

Ci sono un sacco di link. Se leggi questo post dalla tua mail sappi che non vedi l’immagine in testa ma qua trovi il link al blog. L’immagine è un bicchiere di Gewurztraminer, Binner, 2010, stupendo vino che ho assaggiato di recente. Ciao e a presto.

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