Instagram cerca di vendermi la qualunque e io mi sarei un po’ rotta il ca**o

Capisco bene che le nuove tecniche di marketing passano attraverso i social, però stanno davvero esagerando!

Un tempo (e qua parlo da vecchietta) c’era la televisione e la pubblicità passava da lì.

Senza andare indietro fino ai tempi del mitico Carosello (che ho studiato all’università, non sono così tanto vecchia!!), la pubblicità veniva declinata pensando allo spettatore più probabile per il programma trasmesso.

Così durante i cartoni animati avevi la pubblicità dei giocattoli, durante la partite quelle delle birre e durante le commedie romantiche quelle dei cosmetici.

Si trattava di una distinzione un po’ grossolana, lo ammetto, ma pur sempre il primo tipo di pubblicità mirata all’utente potenziale davanti alla televisione.

Dato che l’ho citato, beccatevelo qua!

Ora i maggiori sforzi creativi (si legga “leva a vendere”) vengono profusi sui social e ciò che sta accadendo su Instagram è peculiare.

Io posto praticamente solo questi tre tipi di contenuti:

  • I miei gatti;
  • I libri che leggo;
  • I posti in cui vado quando viaggio.

Cosa ha capito Instagram? che sono una donna di mezza età e mi propone continuamente e solamente:

  • Soluzioni per dimagrire (che poi, cosa ne sanno del mio peso? o del mio indice di massa corporea?);
  • Cosmetici miracolosi che in confronto il botox è una sciocchezza;
  • Make-up.

Allora, caro il mio algoritmo di Instagram, è un po’ riduttivo vedermi unicamente come una donna insicura del suo aspetto, non trovi? o forse è l’algoritmo che mi suggerisce le insicurezze per indurmi ad acquistare? temo che la risposta corretta sia la seconda.

Vorrei informare il fantomatico algoritmo che da questa parte dello schermo non è stato rinvenuto alcun problema di bassa autostima, semmai il contrario (bassa altezza di sicuro, ma non bassa autostima) e che l’importanza riconosciuta all’aspetto fisico è modesta.

Quindi la mia esperienza di utilizzo dei social è frustrante a causa delle pubblicità che sono costretta a sorbirmi.

Se non altro, prima che chiudessi i DM, qualcuno mi proponeva di comprare o vendere accessori per i gatti, che è indubbiamente un mio tema del cuore.

Una Pantasilea non si nega a nessuno.

Ciò che non capisco è perché non vedo sponsorizzate, ad esempio, di compagnie aeree? provate a lanciarmi una mega offerta per un volo a NYC o un viaggio attraverso il Giappone non turistico a un prezzo onesto e vedi come si eccita la mia American Express!

Suggerirei a Instagram di propormi qualche libro interessante, ma ammetto che in questo Amazon funziona grandiosamente bene e meglio ancora funziona il passaparola al Club lettura (sempre grazie ragazz*).

La morale di tutto questo pippone è che sto diventando la nonna di me stessa; a breve Instagram inizierà a propormi pantofole e vestaglie.

by Kriss

Unico link è il video da YouTube di un Carosello famosissimo e qua avete la nascita di Calimero, quello con la famosa battuta oggi ritenuta razzista: non sei nero, sei solo sporco.

Infine preciso che ho già comprato su Amazon delle vestaglie, ma erano per mia madre, e probabilmente Amazon lo sa.

Se leggi questo post dalla tua mail sappi che non vedi l’immagine in testa, che è una foto scattata a gennaio a Barcellona ed è un murales di @theendofanimals che trovi su Instagram (che per fortuna serve anche per cose belle!) e comunque qua trovi il consueto link al blog. Ciao e ci sentiamo presto.

Un commento Aggiungi il tuo

  1. Avatar di Kriss Kriss ha detto:

    Errore mio, la foto del murales è stata scattata a Parigi, mia colpa

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