Corsi e ricorsi dell’adolescenza

Quando ero una neo-mammina con la testa piena di sogni e belle cose, lavoravo con una collega, tra le altre, che passava le pene dell’inferno con il suo figliolo adolescente; parliamo di una donna molto in gamba, legata alla famiglia, che ovviamente voleva crescere bene entrambi i suoi figli ed era esasperata dalla differenza tra i due.

Lo ricordo come se fosse ieri: lei si metteva le mani nei biondi capelli e abbassava la testa e raccontava l’ultima bravata dell’adorato figliolo; io le sorridevo e facevo tanti discorsi propositivi e incoraggianti del tipo: “lo so che ora sei arrabbiata ma tuo figlio si sta affermando come essere umano e devi essere contenta che sappia esprimere il suo punto di vista; capisco che ora è dura ma alla lunga questa sua caratteristica gli sarà tanto utile nella vita e tu ne sarai davvero orgogliosa!“. E poi le dicevo altre stronzate new-age da neo-mamma che ha scoperto la maternità dalla sera alla mattina e si è letta tutto la bibliografia al mondo sull’argomento!

Lei alzava la testa e mi guardava fisso. Poi era solita ripetermi: “ti aspetto quando sarà cresciuto il tuo di figlio!” e sì, era esattamente ciò che sembra, una promessa con un velo di minaccia, con una spruzzata di “vediamo poi come te la cavi tu!“.

Avete già capito come finisce questa storia.

Sono passati circa 17/18 anni e nonostante io abbia cambiato alcune sedi di lavoro (sono volubile!) da qualche mese ho ritrovato la collega, quella collega, a cui di tanto in tanto racconto le stronzate del mio di figliolo, adolescente ovviamente, e lei mi ascolta dotata di santa pazienza; e poi sorride; e già dagli occhi io leggo ciò che non ha bisogno di ripetere a voce alta.

Eccomi, sono arrivata, ora ci sono io nel caos di un figlio adolescente; ci sono io a sfracellarmi la testa per cercare di capire mio figlio (spoiler, non si può capire!); ci sono io a passare le notti in bianco a preoccuparmi.

Per fortuna la mia collega è molto comprensiva, così mi ascolta e mi rassicura e mi ripete le pippe che io le propinavo anni e anni fa.

E speriamo bene!

ps: il figlio della mia collega è diventato un affermato professionista nel suo campo, quindi mi vanto di avere avuto ragione sul suo conto!

3 commenti Aggiungi il tuo

  1. novecentomilaepiu ha detto:

    purtroppo l’adolescenza è il periodo più delicato e complesso della vita ma l’esperienza ci dice che è solo un fatto momentaneo e col tempo la “barca” raddrizzerà il suo percorso.
    in bocca al lupo!

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    1. Kriss ha detto:

      Speriamo bene, al momento sono nel bel mezzo della bufera e mi chiedo se pure io a 16 anni ero così!!
      Grazie per il tuo commento

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  2. nontornoindietro ha detto:

    Ce la faremo😘

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