Questo non è un blog di politica ma ci sono delle volte che non riesco a stare zitta

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Premessa. Se siete sensibili alle polemiche non leggete questo articolo. Poi non dite che non ve l’avevo detto.

Mettiamo, ad esempio, che a casa vi si rompa il rubinetto della cucina e voi non siate in grado di ripararlo. Che fate? chiamate un idraulico, immagino. Magari avete un idraulico di fiducia oppure un amico o conoscente in grado di farlo o, alla peggio, cercate il recapito di un idraulico in zona e lo contattate. A me sembra un comportamento normale. Di certo non chiamate la scuola professionale del quartiere e chiedete che vi mandino uno studente del primo anno senza esperienza. “Povera stella, deve pure fare esperienza e imparare il mestiere!!“. Ehhh no, chiamate un professionista che in modo rapido e a un prezzo di mercato vi risolva il problema. Semplice, non credete?

Ok.

Facciamo un altro esempio. Io non so suonare il pianoforte ma mi intestardisco che voglio imparare. Che faccio? acquisto un pianoforte, degli spartiti, magari assumo un professore e fracasso di scale pentatoniche i miei vicini di casa per 8-10 ore al giorno festivi compresi. Dopo due anni, magari, riesco pure a suonare decorosamente qualche pezzo di media difficoltà ma, di certo, non potrò tenere concerti nei grandi teatri o accompagnare musicisti professionali. Mi seguite? siete d’accordo?

Ok.

Benissimo. Quando quasi due anni fa il movimento 5 stelle è uscito dalle elezioni come il primo partito d’Italia e quindi deputato a formare il governo e compagnia cantante, ho rimproverato chiunque conoscessi che li aveva votati dicendo: “avete mandato al governo dei completi incompetenti, saranno pure pieni di sana motivazione (??) ma sono dei dilettanti allo sbaraglio e la politica NON è una cosa che si impara dalla mattina alla sera e ne pagherà l’intero paese“.

Aver mandato i grillini al governo è stato come chiamare lo studente al primo anno della scuola professionale per riparare il rubinetto rotto. Una scelta da paraculo ma che non ti risolve il problema che hai in cucina.

Imparare la politica NON è come imparare a suonare il pianoforte; con tutto il rispetto, si può vivere senza suonare il pianoforte o con una discutibile capacità musicale, ma i paesi vanno governati, guidati, fatti crescere e non è un lavoro per principianti.

E Mario Draghi cosa c’entra in tutto questo?

Mi sembra chiaro, non credete? dopo avere chiamato lo studente ignorante a fare un lavoro che doveva fare un professionista, per sistemare i danni, sei costretto a chiamare il più bravo in circolazione, la crema degli idraulici, quello che ha perennemente la fila e probabilmente ha la villa in Sardegna e il Rolex d’oro perché è il migliore del suo campo. Quello che si fa pagare un botto di denari, per intenderci.

Mario Draghi è quello bravo, ma bravo bravo, che deve sistemare i casini del governo, ma il conto lo pagheranno gli italiani.

Mi sono spiegata?

ps: sia chiaro, ho una stima smisurata per Mario Draghi (non è manco da dire).

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