Corsi e ricorsi social…

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Ciclicamente sui social riemergono le stesse polemiche trite e ritrite che io, puntualmente, snobbo. Fatalità la polemica di ieri, anch’essa già masticata e digerita, riguardava un’esperienza che avevo giusto vissuto un’ora prima.

Ma andiamo con ordine…

Nel week-end ero a Milano, una fuga di 24 ore tra due festivi per cambiare aria, mangiare al mio ristorante preferito, fare un po’ di shopping, passeggiare per il quartiere Isola con un’amica e ammirare i murales.

Nella mattina del mio rientro ho fatto un salto in piazza del Duomo e ho passeggiato nella Galleria. Mi sono avvicinata all’ingresso del bistrot di Carlo Cracco, ho letto il menù esposto all’esterno (comprensivo di prezzi) e ho deciso di entrare.

All’ingresso una signora elegante ha controllato il mio green pass poi mi sono accomodata a un tavolino, ho ordinato, fatto colazione, pagato.

E la polemica dov’è?

Quando un’ora dopo ero sulla mia freccia-rossa in rientro in Emilia, su Twitter era pieno di commenti indignati perché il signor-sa-il-ca**o o fragolina87 aveva postato la foto della pizza consumata da Cracco con tanto di scontrino e indignazione per i 27 euro pagati.

Affinché diventi polemica, ci deve essere un seguito e a quanto pare agli italiani puoi toccare tutto tranne la pizza (e la squadra di calcio probabilmente): era un continuo postare foto di vera pizza napoletana e di conti della serva per stabilire il giusto prezzo della margherita.

Io mi sono limitata a commentare che, come precisato poche righe fa, il menù è esposto con i prezzi, quindi lo sai prima di entrare quanto vai a pagare; se ci vai per indignarti allora non hai capito nulla e meglio che ti compri i tramezzini del supermercato.

Volete dirmi che sono una snob? forse, ma per una volta in galleria a Milano ho deciso di trattarmi da regina e per circa 20-25 minuti così è stato.

Quando mi sono accomodata ho appoggiato la mia borsetta sullo sgabello apposito; il tavolino era lucido e bellissimo; il cameriere ha preso la mia ordinazione non appena ho alzato gli occhi nella loro direzione.

Un secondo cameriere mi ha portato posate e tovagliolo e, giusto per capirci, il tovagliolo era di lino o di un cotone così bello da sembrare lino ed è stato appoggiato alla mia destra senza che il cameriere lo toccasse, con le posate.

Cosa ho ordinato?

Un semplice croissant con il salmone marinato e quando mi è arrivato ero commossa dal gran che era bello. Ed era anche delizioso. Quando ho terminato di mangiarlo e ho appena dato segno di voler spostare piatto, per poi consumare il mio tè coi biscottini, il cameriere era già lì a prenderlo.

commossa

Mi sono goduta il mio tè, English Breakfast, in una tazza splendida, poi ho pagato e mi sono diretta in Stazione Centrale, appagata a mia volta.

Sì, sono stata al bistrot di Carlo Cracco e ho pagato sicuramento molto di più di quanto avrei speso a fare colazione in un bar qualunque, ma non sarei stata così bene.

Se fragolina87 non capisce la bellezza di ritrovare i fiori nel piatto, che ho mangiato, e non apprezza un tovagliolo di un tessuto prezioso, mi dispiace per lei.

Ma per me nella vita le cose belle sono tante e hanno diverse sfumature e declinazioni.

Tornerò al bistrot di Cracco? se ne avrò l’occasione sicuramente. Potrei andarci tutti i giorni o tutte le settimane? ovviamente no.

Cosa penso dell’indignazione social? indignarsi per avere speso esattamente la cifra che mi aspettavo di spendere avendo letto il menù, non è una cosa che ho il tempo e la voglia di fare. Per ogni altro commento sull’indignazione social rimando a Guia Soncini, che la sa spiegare molto meglio.

E mentre gli altri bisticciano sui social, io progetto la mia prossima fuga verso città da esplorare e menù da assaggiare.

Ciao fragolina, stammi bene!

ps: fragolina87 è inventato, se per caso ho beccato il nick di una persona che non c’entra nulla, allora fate conto di leggere stallone94 oppure micetta_14.

8 commenti Aggiungi il tuo

  1. Sono da bettole selvatiche, trattorie da camionisti, osterie perdute. Ma francamente non mi indigna che vi sia anche altro sulla terra, pure a prezzi assai più altri.

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    1. Kriss ha detto:

      anche io adoro le trattorie, soprattutto quelle verso la montagna in posti sperduti e dimenticati da dio (in c**o ai lupi si dice)
      posti da camionisti sono rinomati per le quantità in rapporto al prezzo ma io mangio poco quindi non apprezzo.

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      1. Eh, sacre bettole dove tutto appresi.

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  2. Martina ha detto:

    Direi che condivido il pensiero e la scelta, quando ci si tratta bene, e si sta bene, tutto guadagnato. E i regali che facciamo a noi stessi sono i migliori.

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  3. LatteScaduto ha detto:

    Per me il tovagliolo può essere di carta, ma il croissant al salmone marinato devo provarlo.
    Ogni tanto mi concedo, al supermercato, una bottiglia di vino speciale e costosa.

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    1. Kriss ha detto:

      sì sì pure al supermercato se ne trovano di buone!

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  4. Gianluca Brescia ha detto:

    Non sono mai stato da Cracco in Galleria 🙂 Forse un giorno… chissà

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