Il corteggiamento ai tempi dei social

Disclaimer -  post separazione e post pandemia mi sono ributtata timidamente nella mischia e ho iniziare a sondare qualche possibile potenziale relazione amorosa. Ergo, ciò che scrivo sul tema deriva principalmente dalla mia esperienza e le riflessioni che condivido sono solo il mio punto di vista, senza alcuna pretesa di verità o altro. 

Come ho già avuto modo di condividere in queste pagine, durante il periodo di utilizzo delle dating-app ho collezionato qualche appuntamento che mi ha ispirato, col senno di poi, più di una riflessione, così oggi parlerò del corteggiamento.

Intanto i più giovani potranno esordire esclamando “e cosa sarebbe?” dato che hanno iniziato ad approcciarsi alle relazioni che già avevano i social (adesso controllo quanti anni ha il Mark più famoso dell’etere e vi dico qual è l’età limite dei corteggiatori).

Eppure è esistito un tempo durante il quale, se volevi approcciare il tizio che ti piace, non potevi inviargli un messaggio privato sperando di piacergli a tua volta e poi, alla peggio, cancellare tutto. No, è esistito un tempo durante il quale gli approcci avvenivano attraverso amici in comune, oppure in luoghi di aggregazione e intendo luoghi fisici, reali, tipo la discoteca o la gelateria e non il social del momento.

Provate ad immaginare un corteggiamento di circa 30 anni fa, io ero già maggiorenne e ovviamente ingenua tipo un cucciolo. La tecnica consisteva nell’invitare a cena, o a fare una passeggiata al parco, oppure a prendere un gelato. I più audaci regalavano un fiore.

Un’altra strategia, per il mio sentire molto efficace, consisteva nell’inviare lettere o messaggi vergati a mano (ehhhh, la calligrafia, la carta da lettera, i francobolli, l’attesa del postino…).

In uno dei miei romanzi preferiti, nonché l’unica storia d’amore che secondo il mio personalissimo e cinico punto di vista vale la pena leggere, ossia “L’amore ai tempi del colera”, lui corteggia lei dopo la morte del consorte e in solamente 50 e passa anni riesce finalmente a conquistarla (e impalmarla).

E come fa? scrivendole lettere.

Copertina del libro "L'amore ai tempi del colera" di Gabriel Garcia Marques

In una missiva la lei del romanzo risponde a lui scusandosi per aver scritto a mano, dato che non possiede una macchina da scrivere; eppure non coglie come la scrittura a mano mostri molto di più delle sillabe che traccia.

Ora, la caparbietà di Florentino, questo è il nome del lui della storia, nel conquistare Fermina, che sarebbe la lei, è letteralmente una roba da romanzo, siamo d’accordo, ma mi serviva per mettere l’accento sull’atto del corteggiamento.

E poi per sottolineare che un biglietto scritto a mano rimane sempre un gran bel gesto.

Ora lasciamo i tempi del colera e torniamo al tempo dei social, ossia ora.

Come avviene il corteggiamento di questi tempi? Appurato che nessuno scrive più lettere d’amore e nemmeno bigliettini, vorrei sapere come sa la passano i fiorai con le consegne a domicilio, ma temo di saperlo.

Adesso si invita a cena?

va be’, lei è la Regina

Io mi sento chiedere “ti va se usciamo a cena?” ma in tono più da incontro tra amici, dato che poi vengo interpellata su cosa voglio mangiare e dove preferisco andare.

Dunque, se è un invito, mi devi dire solo a che ora mi passi a prendere o dove e a che ora ci dobbiamo incontrare, poi vedrai che qualcosa da ordinare dal menù lo trovo. Ho troppe storie? può essere.

Altre strategie? onestamente non mi viene in mente altro. E vi dirò, tutta questa tirata sul corteggiamento mi è venuta in mente perché uno degli uomini con cui ho avuto un breve flirt lo scorso anno mi avrebbe detto:

“Come facevi a non capire che mi interessavi che ti ho corteggiato per mesi?”

Così ho fatto mente locale, in quanto non ricordavo di aver ricevuto lettere o bigliettini affettuosi, tantomeno fiori, e non riuscivo a capire quando costui mi avesse così tanto corteggiata.

Poi ho capito.

Si riferiva ai messaggi su Whatsapp, era quello il corteggiamento. Ogni messaggio terminava con quella stupidissima emoticon della rosa seguito da un cuoricino rosa.

In pratica costui è convinto di avermi corteggiato dal suo divano. O da seduto sulla tazza del cesso. Costui è convinto che il corteggiamento sia un’attività a strascico (cit.) tipo pesca dei tonni: “Adesso scrivo alla Kriss poi alla Giovanna e pure alla Gina e poi vediamo chi abbocca“.

Dai tempi del colera, quando il corteggiamento poteva durare anche 50 anni, siamo passati ai tempi dei social, dove il corteggiamento dura il tempo di leggere un messaggio sul cellulare. Ossia non esiste più il corteggiamento e con le app è stato sostituito con lo swipe a destra o a sinistra.

Quindi l’attenzione che posso ricevere da un uomo è pari al livello di attenzione di un tonno?

Riferimenti:

  • L’amore ai tempi del colera è un romanzo scritto da Gabriel Garcia Marquez pubblicato nel 1985 e qua trovate più informazione se desiderate approfondire (link).
  • Il video è tratto dal film The Tourist, del 2010, un film che obiettivamente dice poco, ma contiene una magistrale lezione su come si invita una donna a cena.
  • La gif è per caso tratta da un altro film, La Sirenetta, ma in verità cercavo tonni e pesca a strascico.

Qua e là in giro per il post ci sono dei link. Se leggi questo post dalla tua mail sappi che non vedi l’immagine in testa ma qua trovi il link al blog. Ciao e ci sentiamo presto.

by Kriss

4 commenti Aggiungi il tuo

  1. Avatar di alicespiga82 alicespiga82 ha detto:

    So che non si dovrebbe ridere delle disavventure (amorose) altrui, ma questo post mi ha davvero divertita tantissimo. 🤣
    Comunque spero davvero che esistano ancora uomini che sanno corteggiare alzando le chiappe dal divano, altrimenti siamo davvero messi maluccio. Tu continua a cercare. 🤞

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    1. Avatar di Kriss Kriss ha detto:

      intento era esattamente ridere!
      ridere delle mie sventure, vabbè, ma fintanto che ci rido va bene

      😊

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  2. Avatar di elena delle selve Elena Delle Selve ha detto:

    Io non ho riso tanto, perché davvero io non mi sono mai resa conto che quella roba su fb (messaggio mattina e sera con la rosa o con l’immagine con i glitter… cose così), fosse corteggiamento. Ma è pur vero che io non mi accorgo se mi corteggiano nemmeno se mi arrivano le rose vere a casa, questo va detto. Dico “Grazie, ma che bel pensiero. Ma non compio gli anni a luglio!”😄😄Sono un caso particolare, presumo…

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  3. Avatar di LatteScaduto LatteScaduto ha detto:

    Tante cose cambiano e siamo costretti ad adeguarci oppure venirne esclusi.
    Per esempio io rimpiango i tempi di quando si trovava lavoro tramite annunci sul giornale e si aveva un contatto diretto con l’azienda, senza agenzie. Ma non è più così.
    Quindi o accetto le nuove modalità o resto disoccupato…

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