Il mio profilo Instagram è aperto e non lo tengo segreto sicché, quando conosco qualcuno e magari ci esco un paio di volte (mi riferisco a un appuntamento con un maschio etero e single) e non è del tutto scemo, da Instagram arriva a questo blog.
E, a quel punto, sapete qual è la sua più grande paura? finirci in questo blog!
Ultimamente il timore era quello di ritrovarsi nella rubrica “I miei disastrosi primi cento appuntamenti“, finché qualcuno ha ventilato l’ipotesi di venire definito caso umano e meritare una rubrica dedicata (che non ho alcuna intenzione di scrivere).
Quindi, ricapitolando, gli uomini con cui esco non temono di non piacermi o offendermi; non temono di essere noiosi o di offrirmi una scadente prestazione sessuale qualora fossi così curiosa o disperata da seguirli in camera da letto; no, la paura più grande è essere presi in giro tra queste righe, seppur anonime, dove primariamente burlo me stessa molto più di chiunque altro.
E dire che io pensavo di scrivere dei miei appuntamenti in forma spiritosa e ironica!
Manco avessi raccolto le foto degli uomini con cui ho cenato o anche solo preso un caffè e fatto un forum dove offrire sulla pubblica piazza i loro dati personali, le generalità, le immagini, magari anche intime, e raccogliere pareri di altre donne per demolirne la mascolinità.
Che idea malsana che sarebbe, ci vuole proprio una mente malata per pensare una cosa del genere!

Qua e là in giro per il post potrebbero esserci dei link. Se leggi questo post dalla tua mail sappi che non vedi l’immagine in testa ma qua trovi il link al blog. Ciao e ci sentiamo presto.
Post Scriptum – Quando ho appreso dai media del famoso forum dove uomini adulti condividevano immagini di donne famose e di altre ignare fotografate per strada e della pagina dedicata alle mogli dei suddetti uomini, sono rabbrividita.
Il primo pensiero che ho avuto è stato “per fortuna che non ho un marito/fidanzato/tizio con cui dormo” e questa è una roba aberrante, perché significa davvero che avere fiducia in qualcuno è qualcosa di molto più grande del concetto tradizionale di fiducia.
Poi ho pensato di controllare sui miei social se ho pubblicato, inavvertitamente, un centimetro di coscia o un’ombra di scollatura e, udite udite, l’ho fatto. Che faccio, cancello le mie immagini da educanda per paura che uno squilibrato, o un tizio che ho rifiutato, le diano in pasto ad altre bestie, oppure me ne frego e continuo la mia vita? ho optato per la seconda.
Non devo certo vergognarmi se ho due tette e un culo, si vergognassero coloro che condividono materiale privato (che, sottolineo, è un reato perseguibile penalmente) e magari, ecco questo lo sottolineo, finissero in tribunale.
Non è paura: è solo una gran coda di paglia.
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stragrandissima coda di paglia 🤣🤣🤣
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Io non mi farei alcun problema. Anzi, se mi trovassi nella stessa situazione sentimentale, aprirei anch’io una rubrica per parlare dei miei appuntamenti disastrosi e casi umani.
Magari qualcuno con cui sei uscita l’ha fatto. Magari ha raccontato di te….
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ma magari davvero!!!!!
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Perché peggio di esser parlati male c’è solo il non essere parlati affatto! 🤣
Seriamente: non prendersela per critiche innocue (sono anonime quindi non danneggiano) è segno di sicurezza in se stessi
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Aggiornamento = da un po’ di tempo il mio profilo Instagram non è più pubblico, al momento ho bisogno di raccoglimento.
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