Un anno senza cinema

il

Esattamente un anno fa sono andata al cinema per l’ultima volta, me lo ricordo come se fosse ieri. Ero al lavoro e mi ha messaggiato una mia amica: “Parasite nel tardo pomeriggio?“. Aveva già vinto Cannes e poco dopo avrebbe vinto l’Oscar. Alle 5 sono uscita dall’ufficio e mi sono fiondata al cinema, la mia amica aveva già preso i biglietti:

“ti devo i soldi del biglietto

lascia stare, la prossima volta offri tu”

Sono ancora in debito.

Ci siamo divertite molto, il film è stato una piacevole sorpresa: grottesco, ruvido e intenso, un pugno nello stomaco, con un momento di vero sgomento quando è partita la canzone di Gianni Morandi (sì, avete letto bene, Gianni Morandi).

Ci siamo salutate all’ora di cena, velocemente, perché entrambe dovevamo scappare dai figli.

“dai, lo rifacciamo presto”

Tutto questo è accaduto prima che il mondo conoscesse i risvolti della parola pandemia.

Ero solita andare al cinema di frequente, quasi ogni settimana. Spesso al martedì andavo alla visione pomeridiana dei film in lingua originale; a volte ci andavo addirittura “al buio“, senza conoscere nulla del film che avrei visto. Perché il cinema è sempre stato il mio rifugio. Altre volte approfittavo dei mercoledì a prezzo ridotto per vedere le nuove uscite e altre volte ancora prendevo i biglietti in prevendita per i cosiddetti filmoni (avete presente Star Wars?).

Il cinema che ho vicino a casa è un grande complesso multisala coi locali intorno e i negozi, inclusa la libreria, e non chiudeva MAI! Così d’estate ti andavi a vedere i film bidone oppure le rassegne in cui ti rivedevi tutto Harry Potter!

Avevo ripreso ad andare anche in un altro cinema, molto più piccolo, del centro. Avevo scoperto che anche lì c’erano i film in lingua originale, tra l’altro a orari più fruibili, e aveva un programma di film un po’ meno di largo consumo. Vogliamo parlare del cinema francese? mi sono vista alcune perle in questo cinema vecchia maniera!

E ora?

Ora nulla. Il cinema è fermo e io sono triste. Non ho l’angolino per me fuori da casa mia. Non ho un programma di novità tra cui scegliere. Non ho nuovi film pseudo-sconosciuti da cui farmi ammaliare. Non ho commedie francesi dolci amare da cui farmi sedurre.

C’è voluto un anno per il vaccino. Quanto ci vorrà per il cinema?

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