ed è una sensazione bellissima!
Ebbene sì, questi lunghi mesi di assenza dalle pagine del mio nonmisentovecchia.com li ho trascorsi a pensare tanto, guarire dalle delusioni, o almeno provarci, e programmare viaggi.
Il viaggio a New York era nel mirino da lungo tempo.
Tre anni fa, usciti da poco dal covid e in procinto di compiere 50 anni, avevo programmato di andare a New York con un’amica e feci domanda per il passaporto; erano ancora i tempi durante i quali si prendeva appuntamento in Questura abbastanza velocemente e 3 settimane dopo entravi in possesso del tuo libretto magico color rosso borgogna che ti permetteva di volare in lungo e in largo per il globo.
Il mio 50° compleanno invece l’ho trascorso in pigiama sul divano, guardando Star Trek serie originale (sì, ho i cofanetti da perfetta nerd), bevendo prima Barbaresco e poi bourbon, piangendo come un’aquila, perché stavo trascorrendo il mio primo compleanno senza mio fratello.
Tre anni ci ho impiegato per alzare la testa da quella situazione, ma eccomi qua!

Ho trascorso 10 giorni da sola nella city che non dorme mai e sono stata a Brooklyn, a Coney Island, ho calpestato tutta Manhattan, sono stata sull’Empire, ho visto un nuovo musical bellissimo e un concerto che sognavo da una vita, ho passeggiato per il Village e per Central Park e ho pranzato al 100° piano.
Soprattutto ho capito un sacco di cose, prima fra tutte che a quanto pare basto a me stessa (volete che riapra la rubrica sulle relazioni? ci sarà da ridere!), che ho molto più successo a trovare amiche fantastiche piuttosto che fidanzati e che i viaggi sono la miglior terapia al mondo.
Banale? forse, ma ho messo al centro me stessa ed è una sensazione inebriante!

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