Lettera a me stessa 25 anni fa

Cara Cris,

se non ricordo male, ami che ti chiamino Cris e non Cri.

Questa lettera ti arriva da una persona che ti conosce perfettamente e ha saputo volerti bene nella buona e nella cattiva sorte, durante tutta la vita. Sappilo immediatamente, non incontrerai schiere di persone pronte a sostenerti; e anche quando crederai di avere trovato “la-persona” ricordati di tenere alta la guardia.

So bene che non devo consigliarti di fare attenzione e non fidarti, perché è così che sei cresciuta, e ciò che si impara sulla propria pelle è una lezione che non si scorda mai.

Quindi il primo consiglio che voglio regalarti è di dubitare sempre. Sempre e comunque. Non solo di te stessa. Dubita di chi sostiene di volere il tuo bene. Dubita. Abbi paura. E nel dubbio decidi per conto tuo.

Imparerai presto che è meglio sbagliare quando fai di testa tua; così impari. Se sbagli seguendo le indicazioni di una terza persona, seppur ben intenzionata, ti sale il crimine oltre che lo scoramento.

Incontrerai un sacco di gente nella tua vita. Ma non sono molte le persone che saranno presenti e costanti. Alcune persone vorranno esserti amiche. Molte persone si avvicineranno perché vogliono qualcosa da te. Imparerai presto a riconoscere gli uni dagli altri, saprai sviluppare un certo sesto senso e purtroppo questo ti farà allontanare molta gente; ma questo lo immagini già da te.

Voglio rassicurarti che anche nei prossimi 25 anni potrai leggere meravigliosi libri, non temere di esaurire i classici; ci saranno sempre nel mondo meravigliosi libri da leggere e tu sai come trovarli.

Voglio anche incoraggiarti a non abbandonare quei progetti che hai catalogato sotto l’etichetta “sogni“. Persisti, insisti, persevera e sappi che la tua percentuale di realizzo non è affatto male; ma sappi che quei sogni avranno un prezzo, come è giusto che sia per ogni cosa di valore.

Soffrirai. Vedrai soffrire chi ami con tutto il cuore. Vivrai situazioni che saranno ricordate nei libri di storia. E tutto questo ti farà mettere ordine su cosa è importante, cosa è superfluo e cosa è dannoso.

Impara presto ad arrangiarti da sola; sopporterai meglio le delusioni.

Esprimi quello che senti: che sia tristezza o delusione o felicità o affetto.

Fa’ un po’ meno da tappezzeria e stai un po’ più al centro della scena: di cosa hai paura?

Un consiglio davvero calato su di te è questo: impara a chiedere aiuto. Non puoi sempre farcela per conto tuo e ti assicuro che la soddisfazione-di-avercela-fatta-da-sola non ripaga la fatica e, anzi, è un palliativo bello e buono.

Mi rendo conto che chiedere-aiuto sembra in contrasto con il non-fidarti; ma saprai a chi chiedere. Importante tu sappia che di tanto in tanto hai bisogno di aiuto.

Sappi che puoi smettere di cercare di essere perfetta in quello che fai: sei perfetta nella tua imperfezione e lo imparerai con gli anni.

Infine uno spoiler: riuscirai a smettere di fumare e non toccherai più una sigaretta per decenni.

Abbi fiducia in te stessa e avrai una gran bella vita.

firmato: la te stessa dell’anno 2020.

ps: la foto dell’articolo non l’ho scattata io per il semplice motivo che sono io quella della foto

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