La mia vita a testa in giù

Non è mia intenzione generalizzare ma la maggior parte delle persone svolge la propria vita in questo ordine:

  1. finisce la scuola, si diploma o si laurea;
  2. cerca un lavoro o avvia un’attività o comunque cerca un modo per guadagnarsi da vivere e nel frattempo, si spera, conosce partner finché non trova la persona con cui intende condividere il proprio futuro;
  3. cerca un posto in cui vivere per formare la propria famiglia, diciamo un appartamento in affitto o magari un acquisto con un sudatissimo mutuo;
  4. finalmente arriva il gran giorno e ci si sposa! e dopo si va a vivere nella casa nuova piena di amore;
  5. si rinnova l’amore perché arriva un figlio, magari due, e perché non tre;
  6. si invecchia.

Vi ritrovate in questa sequenza temporale di eventi? secondo me è plausibile per moltissime persone e difatti l’ho visto svolgersi mille e mille volte; di tanto in tanto il punto “6. invecchiare” è sostituito con “ci si separa malamente” ma sono dettagli.

Bene.

Perché io ho svolto la mia vita all’incontrario, ovvero a testa in giù, come recita il titolo di questo post.

Come prima cosa ho trovato lavoro a tempo indeterminato (punto 2. diciamo che ho sempre avuto una certa voglia di indipendenza, ecco) poi ho fatto un figlio, punto 5. Ho iniziato a vivere col mio compagno che ho sposato poco dopo, punto 4; l’affitto era caro, i nostri parenti ci hanno dato una mano, i mutui avevano tassi favorevoli e così poco dopo abbiamo comprato casa, punto 3. Metti che poi ho fatto un altro figlio, diciamo punto 5 bis.

Fin qui, nonostante l’inversione, non è una storia tanto diversa dalla maggior parte delle altre; se non si sottolinea il dettaglio che quando sono rimasta incinta uscivo da 3 mesi con l’uomo che poi ho sposato, è tutto più o meno nella norma.

Ho sorvolato sul titolo di studio. Punto 1. Perché dopo 6/7 anni di matrimonio ho pensato bene di iscrivermi all’Università e fare una laurea triennale. E poi la specialistica. Ciò che per molti è stato un punto di partenza, per me è stato un qualcosa di sudato da adulta, fatto per me stessa (questa è la versione zen e politically-correct) ma soprattutto, sì lo posso dire, per fare carriera (mi sono laureata in economia, mica in filosofia zen).

Mentre studiavo non ho mai smesso di lavorare a tempo pieno; è stato faticoso, ho conseguito voti decorosi senza lode e senza infamia, il mio sistema nervoso ha subito un duro colpo e nella mia vita c’è un buco di 5 anni, nel senso che non ho visto cinema, ristoranti, amiche, vacanze, e ne sono uscita quasi normale (e sottolineo il quasi).

Di recente ho rivisto vecchie foto e mi sono ricordata che, quando avevo 17 anni, mi portavo in spiaggia Dostoevskij, ebbene sì ero una rompiballe. Nei miei trenta invece tra un esame e il successivo leggevo Twilight, Hunger Games e altre amenità destinate a un pubblico decisamente molto più giovane di me. Pure questo dovrebbe essere un indizio su come ho vissuto la mia vita.

Ma perché ho fatto questa lunga disquisizione sulla mia vita a testa in giù? che poi non è una considerazione che ho partorito oggi, bensì una riflessione nata ai tempi dell’Università.

Perché sono alcune settimane che sto valutando l’acquisto di uno scooter 50, una roba per girare in città come se girassi in bicicletta ma senza arrivare a destinazione sudata marcia;una roba che nella mia adolescenza ho provato ripetutamente a chiedere ricevendo un corale NO dai miei genitori.

Ho continuato con la regressione della mia vita e ho mentalmente – di nuovo – 14 anni.

Vorrei fare notare che non potrei nemmeno lavorare legalmente!

Se continuo di questo passo tra qualche anno mi iscrivo a un corso di danza classica per bambine delle elementari.

Lo ammetto, ho sempre desiderato indossare il tutù.

5 commenti Aggiungi il tuo

  1. wwayne ha detto:

    Spero che questa domanda non risulti indiscreta, ma c’è un punto che non mi è chiaro: tutti i tuoi figli li hai avuti dal tuo attuale compagno?

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    1. Kriss ha detto:

      🤔
      sebbene non capisca il motivo della domanda rispondo:
      i miei figli li ho avuti dal mio ex marito.
      I gatti invece li ho adottati ma dico loro di essere comunque la vera madre.
      😊

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      1. wwayne ha detto:

        Con questa risposta molto simpatica ti sei guadagnata un meritatissimo follow! 🙂 Grazie per la risposta! 🙂

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      2. Kriss ha detto:

        ohhhhh grazie a te per le belle parole

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