Di che morte devo morire

[Sarcasmo ON]

Siamo di nuovo in lockdown, tutti quanti o almeno ogni regione nel raggio di 500 km da dove vivo (amici della Sardegna non abbiatevene a male ma con il mare di mezzo per me siete lontanissimi!). E questa volta temo, davvero, di non farcela. Quindi stamattina riflettevo su come morire.

Queste sono le ipotesi:

  • ALCOLIZZATA. Questo sì che è un modo appagante di tirare le cuoia! Se non fosse che ho questa insana abitudine di bere bene, roba buona che, se anche non costa miliardi, due soldi li costa: prima di arrivare alla morte per cirrosi epatica arriverebbe la bancarotta, non si può fare. Scartato.
  • OBESA. Ho messo qualche chilo ma, anche qua come per l’alcool, il processo è lungo e poi non si muore di obesità; tuttalpiù è un fattore che peggiora altre patologie; inoltre l’aumento di peso mi costringerebbe ad acquistare nuovi abiti e, ammettiamolo, ideare nuovi outfit sarebbe pure divertente. Scartato pure questo.
  • CORRENDO! Strumentalizziamo questi chili di troppo e adottiamo strategia inversa a quella dell’obesità. Mi rimetto a correre e tiro come un’ossessa, le pulsazioni si impennano a 150-180-220 e zaaaaccc mi piglia un infarto! Ma vuoi mettere farmi trovare stecchita al parco in abiti ginnici tutta sudata e senza make-up? che brutta figura, non si può fare, scartato pure questo.
  • CORRENDO N°2. Mica sono l’unica che con questo lockdown sta andando fuori di melone, vuoi che pure in questo quartiere non ci sia un pazzo che aggredisce le donne che si fanno una corsetta? farsi ammazzare è un modo molto efficace di morire.
  • FARSI AMMAZZARE N°2. Potrei salire al piano di sopra una qualunque domenica mattina alle 8:00 o un altro giorno della settimana a caso alle 6:00 e chiedere con tutta la maleducazione e la prepotenza che mi riesce perchè c***o non usano le pantofole porca di una miseria ladra e perché il loro adorato figliolo che oramai è grande non fa i suoi giochini di m***a su un tappeto e non sul pavimento. Cosa dite? ce la faccio a farmi ammazzare?

Altri modo di morire che ho preso in considerazione e poi ho scartato sono:

  • Iscrivermi a un sito online di incontri e poi accettare di andare a casa di uno sconosciuto: le probabilità di rimediare qualche danno serio sono molte alte.
  • ricontattare quel mio flirt psicopatico, andarci a letto e poi mollarlo: qua le probabilità di farsi del male sono certe.

Modi per morire provati ma che non hanno funzionato:

  • cofano dell’auto che si apre in autostrada a 120 km orari: è stato un bene non abbia funzionato dato che non ero sola e, onestamente, l’altra persona non aveva colpa della mia incuria sulla manutenzione dell’auto (le ho comunque testato le coronarie).

[Sarcasmo OFF]

Alla fine credo che morirò di noia o scoramento o depressione perché, vedere ancora, dopo un anno, i miei figli tappati in casa in quell’età in cui io stavo in casa solo se ero in punizione… ecco, questo mi ammazza dentro.

NOTABENE Sharon, Victoria, Roberta, Teodora, Sonia, Piera, Lukjeta, Lidia, Clara, Deborah, Rossella, Ilenia e giusto pochi giorni fa Ornella. Dall’inizio dell’anno sono 13 le donne uccise per mano dei loro ex compagni. Io li chiamo assassini, perché è quello che sono, dei luridi assassini, ben prima di essere ex mariti o gelosi o affranti dal dolore della separazione o qualunque altra str*****a usino i giornali per descriverli; la gelosia non giustifica; l’essere stati lasciati neppure. Quindi no, non scherzo sul femminicidio, è una roba seria, è un problema reale e riguarda anche e soprattutto come se ne parla.

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