Le vite degli altri

Quando vado in giro e incontro le persone per strada, o al bar, io immagino le loro storie.

Mentre ero a Trieste ho confessato questa stranezza alla mia amica e, da quel momento, abbiamo cominciato a condividere le storie che immaginavamo , tra risate e singhiozzi (non a caso le amicizie si scelgono).

Ad esempio una sera, dopo cena ma con ancora un po’ di luce, nei pressi della piazza, abbiamo notato davanti a noi, a passeggio sul lungomare, due coppie lievemente chiassose.

Sembravano felici; ridevano ed erano un po’ brilli, probabilmente bevitori principianti.

Le due ragazze indossavano vestiti un po’ da suorina (passatemi la metafora, suvvia, per capirsi) e una traballava sul suo tacco 4-5 cm (che pivella!!).

I due ragazzi invece erano in bermuda e camicia chiara, mocassini, sobriamente eleganti.

Io e la mia amica abbiamo ipotizzato che la vera coppia fosse quella formata dai due ragazzi, sebbene stessero ai due estremi della comitiva. Furbamente hanno fatto bere un bicchiere di troppo alle signore, che così si addormenteranno presto, e loro due potranno stare finalmente soli!

Le coppie, lo confesso, sono i miei soggetti preferiti per immaginare le vite degli altri.

Mi intenerisco quando vedo due vecchietti che passeggiano tenendosi per mano; o quando uno dei due versa da bere all’altro. Penso sia una cosa tenera! Poi, magari, in realtà c’è un Parkinson di mezzo o un’altra motivazione medica e la carineria è un obbligo!

Forse, e sottolineo il forse, non sono così cinica come mi credo (e come mi vedono) e scorgo il bello nelle piccole cose.

Poi ci sono i due ragazzi della foto di questo post.

Ero al Molo Audace appostata per fotografare il gabbiano stronzo (lunga storia!) e loro sono arrivati, sorridenti, ognuno portava un cagnolino al guinzaglio. Si sono seduti sul molo, verso il tramonto, vicini, con i loro cagnolini e io ho visto l’immagine della serenità.

Perdonatemi se vi ho rubato uno scatto.

ps: “Le vite degli altri” è anche il titolo di un film di circa 15 anni fa ambientato nella Berlino Est ai tempi della DDR; è un film stupendo, drammatico e stupendo.

pps: se qualcuno conosce i ragazzi della foto, farei volentieri avere loro la versione digitale delle foto che ho scattato (Molo Audace, 2 agosto 2021, poco dopo le 20).

Un commento Aggiungi il tuo

  1. @Oenopides ha detto:

    Sicuramente lei alla mano posata sulla sua coscia e lui ha invece la mano appoggiata alla sua borsa… ( nessuno porterà via niente di quel che abbiamo insieme )C’è una sorta di complicità legata al possesso … fatto che abbiano tutti e due dei cani mi fa pensare che si siano incontrati in un’area cani e da lì è nata subito una sorta di simpatia più tra loro due che fra i due cani… adoro i maschi con le infradito! 😊

    "Mi piace"

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