Barbaresco

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Il Barbaresco è il mio vino preferito. In assoluto. Nell’universo. L’ho incontrato per la prima volta nei miei 25anni circa, in un capodanno da un’amica che aveva il fidanzato piemontese, il cui amico portò una bottiglia dalla cantina del papà, e io mi innamorai.

Del Barbaresco. Non dell’amico. Difatti a quel capodanno stavo con uno, che poi mollai e dopo qualche anno mi sposai e tutti sanno come è finita.

Il Barbaresco lo amo ancora, pazzamente, mentre matrimonio e fidanzati vari sono finiti inesorabilmente nel rusco.

Contrariamente a mio fratello che riguardo al vino si definiva poliamoroso, e nel matrimonio invece era monogamo, io ho un amore assoluto per il vino e sono più poliamorosa sulla questione fidanzati. Mi concedo varie scappatelle con altri vini, ma se devo fissare il momento, davvero, bevo Barbaresco.

Mio fratello mi faceva spesso trovare il mio rosso preferito già a riposare nel decanter in mia attesa, quando andavo a pranzo da lui. Era bravissimo a cucinare la carne (che in verità io mangio quasi cruda) e il Barbaresco ci sta d’incanto. Ne ho bevuto davvero tanto a casa sua!!

io felice che cullo la bottiglia del Barbaresco a casa di mio fratello (il vino è già nel decanter, ndr)

In estate sospendo il consumo dei rossi più importanti. Questa estate ho perso mio fratello. Ergo, l’ultimo Barbaresco, con ogni probabilità, l’ho bevuto a casa sua, forse proprio quello della foto.

Sabato sono tornata a casa di mia fratello, ora solo di mia cognata, per la prima volta da quando l’ho salutato definitivamente. Abbiamo aperto il suo armadio e diviso i suoi abiti; ho ritrovato magliette di quando avevamo 20 e 24 anni; ho ritrovato il cappotto che lui ha comprato mentre io sostenevo l’esame di Economia Politica; ho ritrovato le foto di noi due che conservava. Ho portato a casa la sua felpa, la sua maglietta da capitano Kirk, le credenziali per tenere attivo il suo sito web.

E la consapevolezza che mio fratello si prendeva cura di me (sì, lo sapevo già).

Il Barbaresco. L’ebook-reader che mi caricava ogni volta che passavo. Le chiavette con materiali scaricati più o meno legalmente. Erano tutte coccole fraterne.

Mi sono chiesta se riuscirò a bere di nuovo un Barbaresco senza piangere e francamento non mi sono risposta. Ma stasera sono passata dalla mia enoteca di fiducia e ne ho comprato una bottiglia.

Alla tua salute Danny ❤.

ps: il vino dell’immagine in evidenza è stato consumato in occasione della mia laurea.

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