Un Nuovo Tattoo – Cronache da Sarajevo

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Quando ero sul Taxi che mi ha portato dall’aeroporto al mio appartamento di Sarajevo, confesso, che per un attimo ho avuto paura,

Ho mentalmente parlato a me stessa e mi sono detta: “ma che diavolo ti è venuto in mente di venire a Sarajevo per conto tuo? ma sei fuori di testa?”

Dalla via che non potevo tornare indietro nella mia casetta in Italia, ho scacciato la paura in un posticino in fondo del mio essere e sono andata avanti.

Il taxista ha scaricato me e la mia ingombrante valigia a destinazione, civico 42 di una via dal nome impronunciabile, e non c’era nessuno ad attendermi, non capivo quale campanello dovessi suonare, perché tutti riportavano dei nomi insignificanti, e per un altro lungo attimo mi ha assalito la paura.

“Mo che cavolo faccio?”

Poi ho chiamato al numero di telefono riportato sulla prenotazione, spiegato chi ero e cosa volessi e dopo 10 minuti sono entrata nel mio mini e super attrezzato alloggio di Sarajevo.

Le paure spesso ci frenano, oppure si presentano quando sei nel mezzo di una cosa, per metterti alla prova.

Le paure che ho descritto sono piccole e, soprattutto, si sono auto-risolte in pochissimo tempo e per il meglio. Ma nella vita ho affrontato paure che ho scelto, come il mio impegnativo lavoro oppure il divorzio, e paure che mi hanno travolto.

Non è possibile vivere senza paura, essa è parte delle cose importanti, ti fa comprendere il valore dei successi che raggiungi, il prezzo degli scogli che superi. Non voglio evitare le paure, voglio vivere appieno nonostante esse.

Il tatuaggio che ho fatto a Sarajevo rappresenta le paure che ho superato e quelle che supererò: è una libellula, perché da bambina ne avevo una paura folle e insensata e mentre ero nel cortile di un’amica una libellula, ai miei occhi enorme, mi volò addosso e si appoggiò alla mia ascella sinistra. La strappai dalla mia pelle ed ebbi una reazione isterica (no, non c’era mia madre ad aiutarmi, pure da bambina andavo in giro per conto mio, magari giusto nel quartiere, ma pur sempre senza sorveglianza).

Quindi la libellula di Sarajevo ora sta fissa in prossimità della mia ascella sinistra, perché non importa se ho paura, ora ho imparato ad andare nonostante essa.

Stay afraid, but do it anyway.

What’s important is the action.

You don’t have to wait to be confident.

Just do it and eventually the confidence will follow.

Carrie Fisher, maestra di vita
by Kriss

Sono tornata da Sarajevo due giorni fa e sto preparando un lungo post di ritorno, questo è giusto un primo assaggio. Qua trovi il link al blog. Ciao e ci sentiamo presto.

7 commenti Aggiungi il tuo

  1. Avatar di alicespiga82 alicespiga82 ha detto:

    Ho solo una parola per te: brava! 👏👏

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    1. Avatar di Kriss Kriss ha detto:

      grazie 🥰🥰

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  2. E comunque bella scelta, i sobborghi di Sarajevo sono vitali come pochi posti al mondo. C’è l’anima divergente dei Balcani.

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    1. Avatar di Kriss Kriss ha detto:

      mi è piaciuto moltissimo stare Sarajevo, è stato incredibile 😍😍😍

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      1. Ci sono stato molti anni fa, poi ci sono tornato ed è vero, è incredibile… Pure quanto si beve🥃🥃

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