Ho letto che a Disneyland gli attori che interpretano i vari Topolino, Cenerentola, Buzz Lightyear hanno una semplice regola: un personaggio non devi mai staccarsi per primo da un abbraccio.
Non interrompono l’abbraccio: è il bimbo, o al bimba, che decide quando è ora di staccarsi.
Il motivo è semplice: anche un microsecondo in meno di quanto il bimbo desidera, sarebbe un piccolo, ma pur sempre vivido, rifiuto o abbandono.
I traumi, grandi o piccini, che vivi da bambino sono parte del tuo bagaglio per tutta la vita ed evidentemente a Disneyland lo sanno. Capiamoci, non è che una Minnie a Eurodisney può causare un trauma irreversibile a una bambina (a questo il più delle volte ci pensano i genitori) ma i traumi che ti porti, per quanto assopiti, possono essere risvegliati con un nonnulla.
Ultimamente mi sento come quella ragazzina di 15 anni che stava chiusa nella cameretta che condivideva con suo fratello più grande.
Non voglio uscire, ma vorrei che qualcuno mi venisse a prendere.
Mi sono resa conto che una situazione che si protraeva da settimane, mesi, mi ha ferito più di quanto credessi e ho raggiunto un livello di delusione che non pensavo di dover vivere.
Fatica mentale, risveglio di vecchi traumi, pensieri bui…
Devo pensare, allungare il respiro e aprire le spalle….

Niente link, solo un po’ di down. qua trovi il link al blog.
Se vuoi un abbraccio, sono qui. E non mi stacco finché non sarai tu a farlo.
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Aneddoto molto interessante. E sottoscrivo il commento di Celia.
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